Carlo Antonio Calamari

  • Chirurgia vascolare

La Chirurgia non Ablativa nasce nel 1989 da una intuizione innovativa del Prof. Giorgio Fippi, dettata dall’esigenza di intervenire su alcune patologie cutanee e inestetismi, senza ricorrere a tecniche cruente ed evitare di dover eseguire gli interventi solo in strutture sanitarie adeguate dato il rischio connesso agli interventi condotti con la chirurgia tradizionale; con gli anni la tecnica, grazie all’impegno del suo ideatore, si è evoluta ed ampliata investendo la quasi totalità degli interventi di chirurgia dermatologica e medicina estetica.

La Chirurgia non Ablativa ha come obiettivo quello di evitare di incidere o tagliare la cute, evitare anestesie con ago e siringa, evitare punti di sutura, evitare l'uso di cerotti e ridurre al minimo il disagio del paziente e il rischio professionale del chirurgo.

 Questa è una nuova branca della Medicina e della Chirurgia Estetica ideata, sviluppata e ogni giorno perfezionata dal prof. Giorgio Fippi e dai Medici e Chirurghi che lo aiutano a ottimizzare ogni tipo di intervento ciascuno adattando la tecnica alla propria branca specialistica.

E' stata perfezionata grazie alla evoluzione tecnologica al fine di evitare i rischi e le complicanze connessi agli interventi condotti con le tecniche tradizionali;  

Interventi fino ad oggi impensabili senza ricorrere alla sala operatoria e alla chirurgia (blefaroplastica non ablativa, lifting, asportazione di neoformazioni) sono oggi possibili grazie alla Chirurgia non Ablativa con le tecniche del prof Fippi  

La Plexr Chirurgia non ablativa, può essere sintetizzata in tre passaggi fondamentali.

Primo, la differenza di potenziale che c'è  tra manipolo Plexr e cute.

Secondo, la formazione di un piccolo arco elettrico simile ad un minuscolo fulmine (cariche elettriche ed elettrostatiche) che provoca la ionizzazione dei gas contenuti nell'aria (genesi del Plasma).

Terzo, sublimazione dei liquidi dei tessuti superficiali, senza comunicare quantità di calore agli altri tessuti 

Blefaroplastica Dinamica non Ablativa

Oggi è possibile effettuare la blefaroplastica senza intervento chirurgico.

Molte persone evitano di affrontare l’intervento di blefaroplastica per paura sia di affrontare una anestesia sia di andare incontro alle possibili complicanze conseguenti all’intervento tradizionale.

La blefaroplastica non ablativa non ricorre al bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso  evitando così tutti i rischi dell’intervento tradizionale.

Questa tecnica di Blefaroplastica viene definita “non ablativa” in quanto si effettua senza incidere, senza asportare cute in eccesso, senza asportare grasso e senza modificare il muscolo orbicolare delle palpebre e “dinamica” in quanto permette all’operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento per mettere  in evidenza le pliche di cute ancora da trattare.

Il trattamento si può effettuare  in più sedute al fine di non “dare nell’occhio” consentendo la prosecuzione dell’attività lavorativa il giorno stesso delle sedute. Appena terminato il trattamento, il paziente può vedere il risultato ottenuto e può riprendere immediatamente la propria attività.

Con  gli interventi di Blefaroplastica non ablativa non si hanno cicatrici o asimmetrie e il colorito rosato della parte trattata si normalizza nei giorni successivi e non si ha abbassamento del sopracciglio .

Con la blefaroplastica non ablativa, oltre alla classica riduzione dell’eccesso di cute della palpebra superiore, si ottiene un accorciamento della cute in eccesso a livello perioculare esterno con conseguente scomparsa delle rughe d'espressione periorbitarie .

Per evitare un edema che comparirà la sera del giorno dopo e che durerà circa due giorni è opportuno effettuare il trattamento in due o più sedute.  Per  gli interventi di chirurgia non ablativa effettuati sulle palpebre o vicino agli occhi, si dovranno osservare alcune  precauzioni: il paziente dovrà lavarsi con sapone di Marsiglia e asciugare la parte tamponando con un fazzoletto di cotone, avendo l'accortezza di non strofinare.Poi applicherà alcune gocce di collirio al benzalconio, non nell’occhio ma sulla parte trattata.

XANTELASMI SENZA INTERVENTO CHIRURGICO

Sono quelle lesioni giallastre che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori. L’intervento con il Plexr è incruento, affidabile e sicuro, di facile attuazione e privo di rischi per il paziente. Non da recidive nell'area trattata e non si hanno retrazioni o avvallamenti.

DISCROMIE CUTANEE

Il trattamento con il plexr è estremamente semplice e di grande effetto.


Medicazione dopo intervento di chirurgia non ablativa

  • La parte trattata:
  • 1) Deve essere lavata con acqua e sapone neutro (Marsiglia solido)
  • 2) Deve essere asciugata tamponando delicatamente senza mai strofinare, utilizzando un fazzoletto di cotone o un asciugamano di stoffa (non di spugna, non di carta)
  • 3) Deve essere disinfettata giornalmente con benzalconio (Citrosil verde per la cute in generale e Collirio Alfa C per le palpebre) 
  • 4) Deve essere protetta con il fondotinta fluido della Bio Nike o della Clinique applicandone uno spessore idoneo (un millimetro) solo sulla parte interessata, evitando di sfumarlo con le dita.
  • 5) Non deve essere coperta con cerotti, per la possibilità di macerazioni, sensibilizzazioni, infezioni, non si deve applicare mai crema protettiva50+ o similari, solo il fondotinta di cui sopra.
  • 6) Non devono esservi applicati medicamenti o cosmetici. (proibite creme antibiotiche, cortisoniche e lenitive incluse le omeopatiche)
  • 7) Proibita l'applicazione di qualsiasi tipo di crema!!! 
  • 8) La crosta non deve assolutamente essere asportata; Cadrà da sola dopo 7-20 gg altrimenti si rischiano avvallamenti e irregolarità della cute. 
  • 9) Appena caduta la crosta, la zona andrà protetta dalle radiazioni ultraviolette sia all'aperto sia in casa (Sole, Monitor del computer, Lampade al Neon e Fluorescenti, rivelatori di banconote false, Lampade di Wood in discoteca, Sorgenti di luce a LED,      Catalizzatori UVB per ricostruzione unghie, Catalizzatori UVB per odontoiatria) per evitare la formazione di discromie (macchie scure della pelle o aree di colore diverso da quello della pelle circostante.), utilizzando solo i consigli al punto 4.
  • 10) L'uso del fondotinta, mai di protezione solare deve essere continuato finché perdura la colorazione rosa che in soggetti predisposti, potrà durare a lungo.

N.B. La parte deve essere sempre coperta con fondotinta fluido (anche quando si ritorna per la visita di controllo), mai con protezione solare o cerotti.

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